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CANI DA GUARDIA: I MIEI RIPRODUTTORI

TURKMEN ; CANE DA GUARDIA MASCHIO

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ATTILA ; CANE DA GUARDIA MASCHIO 

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HANNIBAL ; CANE DA GUARDIA Maschio

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LE MIE FATTRICI

 

ATENA ; CANE DA GUARDIA FEMMINA 

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ZAIRA : CANE DA GUARDIA FEMMINA 

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NANUK : CANE DA GUARDIA FEMMINA  

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KARA-KELE ; CANE DA GUARDIA FEMMINA 

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ULTIMI ARTICOLI!

Quando il cane è "aggressivo" con gli estranei

 

Un cane da guardia "aggressivo" con gli estranei, può essere comunque affidabile in famiglia?


Purtroppo esiste ormai un grande interesse comune di condannare il cane da guardia di carattere forte e che sappia fare bene il suo lavoro di guardiano, ma solitamente è proprio quello il più affidabile in famiglia.
Pare proprio che la tendenza di voler emarginare il cane di carattere si stia sposando perfettamente con l'attuale andazzo sociale, dove il finto buonismo è ormai diffuso ovunque e sta diventando un'etichetta di elevazione sociale. In nome di questa tanto vantata civiltà emancipata, siamo ormai diventati tutti riluttanti ad ogni manifestazione di aggressività ed è ormai considerato civile solo più colui che accetta tutto senza mai lamentarsi, anche se poi basta aprire un qualsiasi quotidiano per verificare quanti episodi di agghiacciante violenza accadano ogni giorno.
La stessa cosa sta avvenendo con il cane dove il suo carattere forte è ormai diventato scomodo a tutti.
Per gli allevatori è molto più comodo e proficuo produrre tanti bambolotti di varie razze, tutti uguali e per qualsiasi uso, quindi da offrire a chiunque abbia intenzione di acquistarli, mentre selezionare animali finalizzati ad un lavoro specifico significa perdere molto tempo per studiare le cucciolate ed avere l'adeguata esperienza per capire chi possiede le doti realmente desiderate dai clienti. Ovviamente questo non vale per tutti gli allevatori, ma sicuramente per molti.
Per i veterinari più il cane è "bonaccione" e più interessa come paziente in quanto più facilmente ricoverabile nelle ormai tante cliniche super specializzate, gestibile senza la presenza del proprietario e addirittura prelevabile e riconsegnabile a domicilio dei clienti,  sempre più impegnati nel loro lavoro e disposti ad affidarlo volentieri al "dottore" per ogni tipo di esame preventivo.
Per gli addestratori è una manna avere tanti "bamboccioni" da addestrare senza rischio e per i toelettatori è molto più facile maneggiare un peluche piuttosto che un cane ostinato con la museruola.
Il business che ruota sulle esposizioni rappresenta la maggior parte del fatturato del settore, interessa tantissimo le associazioni cinofile e quindi i cani "signorina", ottimi per le esposizioni, sono sempre più diffusi.
La stampa e la televisione ci hanno messo del loro, ricamando alcuni singoli episodi isolati, solitamente da attribuire alla stupidità dei proprietari, e la legge si è quindi adeguata per calmare gli animi delle folle, ancora una volta accanite sugli animali VERI e con il loro carattere naturale.
La BUGIA del secolo, ovvero che il cane che è aggressivo con gli estranei potrebbe improvvisamente e senza motivi diventarlo anche con i padroni e specialmente con i bambini, mai come in questi anni ha trovato terreno fertile per diffondersi.
Questa COLOSSALE FANDONIA ha fatto subito centro in quanto tutti l'hanno sostenuta e diffusa immediatamente, vista l'innegabile convenienza,  a danno di tutti i creduloni che si sono riempiti le case di cani "rincoglioniti" senza per altro evitare gli incidenti, oggi più che mai moltiplicati.
Mai capitò che un cane di un contadino o di un pastore, per quanto aggressivo fosse stato con gli estranei, mordesse violentemente uno dei bimbi della fattoria, cosa che invece sta diventando ormai comune nella nostra cinofilia moderna.
E' sempre più diffuso che cani di taglia grossa, mantenuti in casa come "bambini" e che non si sono mai opposti ad accettare la presenza di sconosciuti, si dimostrino poi improvvisamente aggressivi mordendo i loro proprietari. E se pensate che ciò non sia vero, provate a consultare le ASL o semplicemente i canili dove i poveri animali stanno pagando gli sbagli dei padroni.
Potrei parlarvi delle esperienze di Ezio, che alleva da anni VERI guardiani, ha cresciuto le due figlie che hanno sempre giocato con loro e non ha mai assistito a strani episodi, anzi ha riscontrato nei  soggetti eccessiva pazienza che forse lui  non avrebbe  avuto!
Ma vediamo cosa ne pensano gli esperti, però non di quelli che, ad esempio, scrivono sulle riviste cinofile di fare attenzione quando nevica poichè il cane potrebbe mangiarne in grande quantità e fare indigestione, o che è consigliabile spalmargli la crema solare d'estate, contro le scottature. Quelli non sono esperti ma "professionisti" che hanno creato il loro business sull'angoscia salutista delle persone, ormai molto diffusa del nostro millennio. Gli esperti di cinofilia sono altri.
Come esperti io citerei uno studioso come Konrad Lorenz, Premio Nobel per la medicina e la Filosofia, padre inventore dell'Etologia. Oppure il più moderno Shaun Ellis che ha scelto di vivere per oltre un anno con un branco di lupi e studiarne i loro comportamento.
Se voi leggerete i loro libri, capirete che secondo i principi più naturali avviene addirittura il contrario, ovvero che più un animale è attivo nella difesa spontanea del suo territorio e considera giustamente tutti gli estranei un pericolo e più risulta unito al suo branco.
E' molto facile notare lo stesso comportamento anche al'interno della nostra dinamica sociale: quando c'è un problema con un vicino di casa, tutta la famiglia è compatta per contrastarlo. Se la squadra di calcio di una nazione incontra quella avversaria, gli abitanti di ogni stato si sentono uniti e festeggiano utti insieme la vittoria. La stessa cosa avviene durante le guerre fra i popoli o semplicemente fra due fratelli che nonostante litighino tutto il giorno in famiglia, si dimostrano immediatamente disposti a difendersi l'uno con l'altro se sopraggiungono problemi dall'ambiente esterno.
Konrad Lorenz studiò per anni vari esempi di aggressività nel mondo animale, andando in cerca di motivazioni e modalità: dai combattimenti rituali dei lupi e dei leoni, addirittura alle colonie dei ratti, i cui membri sono solidali fra loro ma spietati nei confronti di chi non ne fa parte.
Purtroppo ne dedusse anche che solo l'uomo risulta l'unico animale incapace di trovare un equilibrio tra istinti aggressivi e modi per inibirli o sfogarli.
Ed è forse per questo che non può (o non vuole) credere che gli animali siano meglio di lui sotto il profilo dell'affidabilità!
Anche secondo molti altri esperti sarebbe proprio il cane che apparentemente si comporta da "buono", indifferente a qualsiasi cosa gli succeda intorno, privo di ogni stimolo di territorialità, disposto a farsi toccare da tutti, accudito come un figlio e spesso fatto dormire in casa la sera, mangiare in cucina, etc.. ad essere potenzialmente il più pericoloso per i famigliari che lo ospitano.
E' assolutamente vero però che non va scambiato per cane da guardia un qualsiasi cane aggressivo indipendentemente a quale razza appartenga. E' caratteristica quasi esclusiva dei cani da pastore, originariamente impiegati per la custodia delle pecore, riuscire a scindere bene il duplice comportamento, ovvero sapersi arrabbiare molto con gli sconosciuti quanto essere infinitamente dolci con i membri del proprio branco e quindi anche con la famiglia che li ospita.
Molte altre razze costruite artificialmente dall'uomo, se risultano molto forti di carattere,  fanno più fatica a sottomettersi al suo proprietario  e questo rende più problematica la gestione e quindi indispensabile una buona preparazione cinofila.
Solitamente il cane da pastore possiede un innato rispetto nel suo proprietario che sa mantenere anche nei momenti di estrema aggressività contro chi sta stimolando la sua attitudine nella difesa del territorio. Il problema è che spesso questa attitudine alla difesa è maggiormente orientata verso gli animali (potenziali predatori del suo gregge) piuttosto che alle persone estranee, quindi risulta indispensabile un'ulteriore selezione dei soggetti da impiegare con successo nella guardia alla proprietà.
Se avete un cane da pastore in giardino che ringhia agli estranei e scodinzola a voi, non preoccupatevi inutilmente, quello è un BUON CANE e non ha subito alcun trauma da giovane, tenetevelo stretto così com'è e non cercate di cambiarlo solo perché qualcuno, fregiandosi di titoli senza valore o diplomi di poco merito, cerca di mettervi delle inutili angosce.
Lui non ha bisogno di nessun "comportamentalista", non spendete soldi, prima o poi, lui imparerà a "comportamentalizzarsi" bene da solo e senza l'aiuto di nessuno, l'importante che siate equilibrati voi e capiate a fondo come fare a farlo vivere da cane: possibilmente sempre fuori in giardino e magari con un/a compagno/a! Lui desidera innanzitutto questo!




CANI DA GUARDIA: Quali sono le razze più affidabili in famiglia?

 


Cosa c'è di più rassicurante che vedere una Pastore Tedesco condurre per strada  il suo amico non vedente, completamente affidato al suo istinto, oppure ammirarlo a cercare con tanta grinta, fra le macerie, l'ultimo superstite rimasto di un terremoto, buttarsi da un elicottero per raggiungere un naufrago in fin di vita!?

Eppure due settimane fa molti giornali riportavano questa notizia: "E' stata uccisa dal suo Pastore Tedesco, che, pare, senza alcun motivo l'abbia azzannata improvvisamente alla gola, la donna è morta oggi nel bresciano. La vittima, aveva 73 anni, vedova. E' morta quasi all'istante. Testimone un operaio che stava lavorando non molto distante e avrebbe assistito alla drammatica scena".

Proprio lui, il cane che tutti immaginavamo come il vero compagno dell'uomo, presente nei telefilm da oltre 50anni, il Rin Tin Tin del piccolo Rusty, il famoso Rex, commissario a 4 zampe.
Fosse stato un Pitbull avrebbero detto tutti in coro: "Ma è ovvio, quelli sono cani pericolosi (cosa non particolarmente vera!).
Il ministro Livia Turco non ebbe il minimo dubbio nel non inserire il Pastore Tedesco nella sua lista dei cani pericolosi, entrata in vigore con l'ordinanza del 12 dicembre del 2006. Coinvolse invece cani come il Cão da Serra da Estrela, il Perro da canapo majoero, il Rafeiro do Alentejo: e chi li aveva mai conosciuti prima? Come facevano ad essere pericolosi in Italia, che praticamente non li aveva nessuno?
Non inserì nemmeno il Dobermann, eppure io conosco una famiglia dove tutti i componenti sono già stati morsi dal loro maschio e vivono sottomessi a quell'animlae di cui non hanno il coraggio di sbarazzarsi.
Non inserì nemmeno il cane Corso, ma se volete vi presento l'amico Paolo che un anno fa rimase quasi sbranato dal suo maschio che allevava con tanto amore, da circa tre anni.
Ancora più interessante sarebbe se voi andaste dalle vostre ASL a chiedere la lista dei cani che sono risultati più mordaci con i bambini negli ultimi anni, e ne scoprireste "delle belle", specialmente sulle razze pubblicizzate come le più innocue, quasi nate per i nostri figli.

Qual è allora l'età migliore di un cane da guardia per essere portato a casa? E' meglio prenderlo cucciolo, cucciolone o adulto di 3 anni?

Dovendo trattare questo argomento non posso ignorare cosa mi raccontarono più volte alcuni pastori nomadi incontrati in Asia centrale.

"Quando i lupi erano molto numerosi e solitamente i branchi contavano anche più di 10 soggetti, quando l'allevamento delle pecore rappresentava l'unico sistema di sostentamento ed i pastori non avevano altro che bastoni e torce infuocate per dissuadere il predatore dal fare razzia di capi ogni notte dell'anno, i cani da guardia erano assolutamente indispensabili per la sopravvivenza del gregge.
A volte succedeva che un pastore perdesse in poco tempo tutti i suoi cani adulti negli scontri con i predatori o anche contro altri maschi di greggi vicini e quindi rimanesse sprovvisto della vigilanza. Nulla sarebbe servito introdurre dei cuccioli nel gregge perché incapaci di lavorare almeno per un anno, quindi l'unica soluzione era rivolgersi ad altri pastori nel tentativo di recuperarne qualcuno di adulto. Saltuariamente avveniva un vero e proprio baratto di cani con pecore o agnelli ma più spesso erano ceduti senza nulla in cambio visto che avere nemici nel deserto non era conveniente per nessuno. Il pastore prendeva uno o più cani, li legava per qualche giorno ad un albero, gli dava qualche avanzo di pane e dopo meno di una settimana sarebbero diventati i suoi "nuovi" cani da pastore".

Il cane è un semplice animale, ovviamente da amare e rispettare, ma che non deve MAI sostituire il figlio non arrivato, il coniuge defunto o la fidanzata/o non ancora incontrata/o. Lui ha un istinto mille volte superiore a noi e pochissime necessità se non quella di vivere in un ambiente consono alle sue necessità psicofisiche senza essere stressato inutilmente dal suo proprietario.
Se lui troverà un giardino spazioso, fiducia nel suo padrone e cibo per la sua modesta sopravvivenza, poco importa se sarà piccolo o grande, giovane o vecchio, si dimostrerà sempre un ottimo compagno di vita sino agli ultimi giorni della sua esistenza.

Sapete cosa faccio io per diventare amico di un maschio di 3/4 anni, molto forte di carattere, inizialmente molto aggressivo, che arriva a casa mia? NULLA!
Lo metto in una grande recinzione con un comodo giaciglio su cui riposare, gli somministro un'abbondante provvista d'acqua, i due pasti quotidiani e ASPETTO. A volte molti giorni, fin quando lui non capirà che la nostra amicizia è fondamentale per la sua sopravvivenza. Da quel giorno lui non farà altro che dimostrasi fedele e proteggermi contro gli estranei che vorranno entrare a casa "nostra".

 


I cani da guardia e le polpette avvelenate

 

Una delle obiezioni più ricorrenti che mi fanno le persone, quando visitano il mio allevamento e constatano l'attitudine alla guardia dei miei cani o semplicemente dopo aver letto i miei libri, è questa: "...E se qualcuno gli dà una polpetta avvelenata?".
Vorrei anche aggiungere che quasi tutti assumono un atteggiamento di leggera sfida nei miei confronti, come intendessero dirmi: "Tu che decanti tanto i tuoi cani da guardia, basterebbe un po' di carne con del veleno per renderli inutili".

Io continuo a non capire perché la maggior parte della gente abbia questo strano rapporto con la cinofilia, fatto da un lato di epiche leggende mirate ad esaltare imprese impossibili di alcuni cani, (e solitamente queste riescono a tramandarsi con incredibile facilità) e dall'altro di uno spirito totalmente dissacrante quasi a sottolineare la marcata differenza che può esistere fra il semplice istinto di un cane e l'intelligenza (?!) dell'uomo.

Ma è ovvio che se qualcuno dà una polpetta avvelenata ad un cane, prima o poi la mangerà. Anzi! Io aggiungerei che più sarà un buon guardiano di carattere e prima la trangugerà! Per non parlare se nel giardino saranno più di uno!

Qualche giorno fa un amico, già proprietario di due miei cuccioli, mi ha fatto una richiesta: "Vorrei provare con della carne fresca per vedere se riesco ad abbuonire i tuoi cani in meno di 5 minuti".

E questa è solo una delle richieste che mi giungono, qualcuno vorrebbe addirittura entrare nella mia proprietà, vestito da "marziano" con una tuta antimorso e casco di protezione, per vedere come reagiscono i miei cani, altri mi chiedono dopo quante bastonate potrebbe cedere un mio soggetto selezionato per la guardia o contrariamente cosa potrebbe accadere alla popolazione se uno dei miei cani scappasse dalla mia recinzione, ed altro ancora...

Spesso mi viene da pensare che mai come in questi anni dove pare che il cane sia stato messo al centro di tutte le nostre attenzioni, in una società che pullula di educatori cinofili, cliniche veterinarie super specializzate, centri Pet di proporzioni megagalattiche, addestratori, etc.., l'uomo è sempre meno capace di capire questo semplice ed umile animale che gli vive accanto, assolutamente privo di particolari esigenze.

Ma perché avete questo strano approccio con il cane da guardia?
Il cane è solo un cane e rimarrà sempre tale indipendentemente dalle sue funzioni!

Il vero problema non è se lui mangerebbe o meno una polpetta avvelenata, bensì se sa fare bene il guardiano e cosa si deve intendere per ottimo cane da guardia.

La realtà non è mai stata fatta di animali vincenti sull'uomo, se lasciati soli ed incustoditi nel giardino, anche l'istinto di un leone sarebbe perdente contro l'astuzia dell'uomo provvisto di malefica intelligenza. Chi deciderà di sterminare il vostro cane lo potrà fare indipendentemente se lui sarà o meno un buon guardiano. Occupandomi di anticrimine per mestiere potrei scrivere pagine intere su come sia possibile annientare un cane prima di entrare in una proprietà privata ma non credo sia il caso di alimentare ulteriormente la fantasia dei lettori, spesso molto più sviluppata della mia.

Quello che invece bisogna focalizzare è quanto può essere utile un buon cane in giardino!

Voi riuscite ad immaginare cosa significhi:

- vivere in una casa indipendente con la certezza di non essere mai colti di sorpresa dai malviventi che vogliano entrare nella vostra proprietà?


- Arrivare alle 2 di notte fuori del cancello di casa e poter affermare: "Ok, se ci sono i cani scodinzolanti al portone è perché non c'è nessuno nascosto nel giardino che ci sta aspettando per derubarci!" (Sistema sempre più adottato da chi pratica le rapine in villa).

- Addormentarsi la sera, sulla poltrona del salone a piano terra, sicuri di non doversi mai svegliare di soprassalto sotto le minacce degli intrusi?

- Mangiare in giardino rilassati senza il timore che qualcuno entri dal retro dell'abitazione?

- Dormire tranquilli nel letto pensando: "Se tutto tace è perché non ci sono sconosciuti nelle vicinanze?

Questo è ciò che va preso in considerazione nella scelta di un buon cane da guardia, non se mangia o meno cibo da sconosciuti!
Se voi sarete in casa, unico momento di vera utilità del cane de guardia, vi accorgerete del pericolo prima che lui potrà mangiare l'eventuale cibo avvelenato in quanto lo sentirete abbaiare eccitato alla recinzione, se invece sarete assenti, l'unico a correre dei rischi sarà lui che potrà essere annientato con qualsiasi sistema più sbrigativo che il cibo avvelenato!

Ma voi credete che il ladro esca di casa con le polpette avvelenate in tasca, si avvicini alle recinzioni con i cani che abbaiano, lanci le polpette e stia li ad aspettare per ore che il veleno faccia effetto per poi entrare? Ma in che film l'avete visto?
Il ladro non è uno scemo, bensì un professionista come tutti gli altri, con la differenza che la sua attività consiste nel rubare i patrimoni altrui per trarne dei profitti personali.
Nello svolgere della vostra attività, scegliete solitamente la strada più semplice o quella che vi creerà più grattacapi?
Sappiate che per un ladro provare ad avvelenare un cane per poi entrare in una proprietà è la cosa più complicata e rischiosa in assoluto, ecco perché non avviene praticamente mai, nonostante se ne parli tanto volentieri! E chissa perchè!

Quindi dimenticatevi il problema della polpetta avvelenata e non lasciatevi convincere dai vari corsi per il rifiuto del cibo che propongono alcuni addestratori. Il sistema consiste nel provocare del dolore al cane, solitamente utilizzando il collare elettrico o altri marchingegni, ogni volta che lui mangerà dei bocconi precedentemente deposti nel giardino, alimentandolo invece regolarmente e senza creargli problemi solo in una zona prestabilita della casa.
Ammesso che si volesse utilizzare questo sistema, assolutamente vietato dalla legge, vi assicuro che non sarà utile per un buon cane da guardia!
Il buon guardiano sarà tanto astuto da capire, praticamente subito, che quando gli metterete il collare lui non dovrà mangiare perchè prende le scosse elttriche, dopo la prima volta distinguerà l'odore dell'addestratore presente nell'abitazione, etc.. e quindi vi illuderà di aver imparato ma in effetti farà poi cosa gli dice la sua testa di cane abituato a ragionare autonomamente.
Lui vorrà assolutamente mangiare quella carne gettata nel giardino perché è proprio la difesa del suo cibo una delle principali motivazioni per fare la guardia a casa vostra. Quindi è possibile che non la mangerà fin quando lo sconosciuto si aggirerà nei paraggi, perchè arrabiato per la rpesenza dello sconosciuto ma, non appena lui si sarà allontanato, lo farà con grande piacere e grande senso di dominanza. Più sarà forte di carattere e più vorrà mangiarsela tutta lui, senza darne nulla agli altri cani, .e fregandosene completamente delle scosse elettriche prese le volte precedenti. Il cane che ricorderà con timore le precedenti esperienze o che non si azzarderà a toccasre nulla in giardino perchè ormai intimorito, sarà quello che non avrà il carattere per fare il guardiano anche se il suo padrone vivrà una vita di illusioni (io ne conosco tanti!). Questa è la realtà! Il resto è pura fantasia!

Sarebbe invece costruttivo soffermarsi su quanti cani, oggi considerati da guardia, sanno ancora:

- cosa significhi difendere il territorio, visto che vengono maneggiati da tutti fin da piccoli e spesso provengono da genitori semplici campioni di bellezza,
- abbaiare all'estraneo con determinazione e diffidenza senza lasciarsi convincere al primo tentativo di approccio,
- pattugliare l'area da custodire e non dormire tutto il giorno sul divano,
- vivere fuori nelle fredde notti d'inverno e spostarsi dall'ombra nelle cocenti giornate d'estate,
- essere diffidenti ed aggressivi con gli estranei quanto dolci e non nervosi con i famigliari, bambini compresi,
- perlustrare in giardino anche sotto la pioggia o qualsiasi altra intemperie,
- essere frugali e rustici senza diventare un importante costo per il suo proprietario,
- capire la differenza che c'è fra il suo branco ed un qualsiasi sconosciuto,
- capire che fare la guardia non è un gioco da imparare al campo di addestramento,
- coprire una femmina senza l'aiuto dell'allevatore.

Questo è il vero problema che abbiamo oggi con i nostri cani da guardia moderni, ovvero che non hanno più nulla in contrario nel fare accomodare un estraneo in casa (ecco perchè molti ladri entrano comunque anche con i cani in giardino!), e non tanto perchè mangiano o meno il cibo dagli sconosciuti!
E poi in fondo questo lo facciamo spesso anche noi, nonostante siamo più o meno dotati di intelligenza, basti pensare quando pranziamo al ristorante!