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KAZAKISTAN 

TERRA DIMENTICATA DA DIO 

Sembra sconvolgente il titolo che ho voluto dare al mio viaggio , ma la realtà e' ancor peggio , valutando che non sapevo cosa mi aspettasse una volta arrivato. Sembrava la partenza per un felice viaggio turistico, alla ricerca di cani da fotografare, nonostante avessero cercato da tempo di spiegarmi come fosse realmente . Comincia tutto all'arrivo in aereo porto dove loschi tassisti ti accolgono a braccia aperte per spillarti piu' soldi possibile , Raggiunto l'Hotel , le famose parole e indicazioni  prendevano vita. Non orribile ma nemmeno di lusso , onestamente mi aspettavo qualcosa in piu' , questo perche' non avevo la piu' pallida idea di cosa mi aspettasse il giorno dopo . In piedi presto, al mattino seguente , subito al lavoro per trovare una guida soddisfacente e scaltra ( per lo scaltro ....sorvoliamo) ricordando a voi lettori che non eravamo seguiti da una agenzia viaggi , tutto improvvisare e via andare. Prima tappa di lusso , fuoristrada super comodo ( anche se non nuovo ) 

Gente cordiale , cani , cavalli , pecore , paesaggio meraviglioso anche se percorrevamo km e km di steppa , mi piaceva moltissimo vedere lo sfondo contornato di monti ancora innevati . Perche' pensare al peggio  quando tutto questo era cosi' meraviglioso. 

Il mattino seguente subito la sveglia in anticipo di due ore  per riuscire a percorrere centinaia di km, ma nemmeno questo mi spaventava , visto che non ricordo il tempo di aver dormito piu' di 4/5 ore consecutive . Strada facendo i primi segni di desolazione li vidi quando l'autista e la sua compagna decisero di fermarsi a mangiare in un ristorante locale  ..... non scendo nei particolari , ma garantisco che il mio stomaco cominciava ad arricciarsi , ambiente come da foto , 

cibo non commentabile. Anche quella giornata nonostante questi particolari si era dimostrata piacevolissima , visto che ho conosciuto un personaggio ricchissimo e quasi simpatico MR. DANYAR , che ci ha ospitati in modo molto elegante e raffinato , mostrato i suoi bellissimi cani e cavalli oltre alle sue immense distese di verde. Ho assaggiato marmellate sublimi , formaggio tipico loro con qualche riserva e un servizio da veri ricchi ...Ancora lo ringrazio per l'ospitalità.

Fin qui tutto bello , affascinante e molto interessante .. Il mattino seguente un colpetto ancora alla sveglia , sempre meno le ore di sonno  per poter percorrere piu' km possibile. Strada facendo notai come la gente del luogo svolgeva le proprie mansioni , ad esempio panificare. 

Dopo diverse ore passate in macchina su strade dissestate, che obbligavano l'autista a cambiare continuamente corsia per evitare  veri e propri crateri nell'asfalto, finalmente arrivammo in quello che io definisco ( senza esagerare ) l'inferno .

''strade'' di letame , case fatiscenti , persone e animali che convivono negli stessi ambienti , servizi igenici all'aperto , collocati su buche scavate nel terreno a una

profondita' di un metro / metro e mezzo , dove il piu' delle volte le assi sotto i piedi le sentivo scricchiolare a tal punto che avevo l'impressione di cadere da un minuto all'altro. Con un po' di fortuna , trovammo un fuoristrada in buone condizioni e un giovane ragazzo disposto ad accompagnarci in quello che i locali chiamano ''fazende'' (come sempre succede che,con questi personaggi, passiamo ore e ore a trattare il prezzo da pagare; credetemi se vi dico che sanno benissimo come spillare soldi ai turisti ).Mentre trattava il loro compenso , io aspettavo la cottura del pane.

 Cominciammo a percorrere decine e decine di km su strade di montagna fortemente dissestate , dove solo con  mezzi particolari ci si puo' avventurare . Dopo alcune ore di marcia , ecco che si presentarono le prime situazioni che avevano dell'incredibile: baracche perse tra le montagne , dove la natura e' incontaminata , dove tutto e' come Dio l'ha creato. 

Non avevo pero' l'impressione di aver toccato il fondo , sebbene quello che vedevo strada facendo  mi lasciasse  continuamente stupito , non riuscivo a credere che esistessero ancora situazioni del genere: persone in grado di vivere giorni , mesi e anni in tali condizioni . Piu' ci spingevamo verso le montagne e piu' la realtà di vita diventava critica , tenendo presente che oltre al cambio climatico , si possono trovare ancora i lupi a fare da padroni , che spingendosi verso la civilta' non esitavano a nutrirsi delle persone . Ho incontrato alcuni cacciatori di lupi , ascoltato le loro storie da brivido, Gli stessi cacciatori, con un entusiasmo folle, non perdevano tempo a mostrare i loro trofei di caccia 

e con tale soddisfazione anche le mogli stesse pronte a farsi fotografare accanto al marito 

entrambe orgogliosi di quanto potessero avere. Forse perchè realmente non sanno nemmeno come sia oggi la vera civiltà, in ogni caso gentili e cordiali , al punto di far indossare un cappotto con l'interno in pelliccia di lupo che,a quanto dicono loro, porta fortuna . Non potete nemmeno immaginare quanto possa pesare e quanto caldo possa tenere (particolari che nelle nostre pellicce odierne non si possono trovare). in quanto al portare fortuna ho dei seri dubbi. Ho visto e vissuto a distanza di poche ore una esperienza veramente drammatica da film horror : giunti nuovamente al villaggio di partenza , convinti di salire in macchina e tornare in citta' , ecco la ''bella'' notizia : '' non si torna , rimaniamo qui a dormire ''. Non potete nemmeno credere lo sconforto e la desolazione che ho provato sentendo quelle parole. Cercare di dissuadere l'autista a riportarci in hotel fu totalmente inutile, di conseguenza cominciarono le trattative per il costo del pernottamento in una di queste baracche , mentre ovviamente il sole si stava spegnendo e incalzava il buio della notte. Come di consueto ,questi soggetti bevono molta wodka e perdono letteralmente il senso della ragione,per farvi un esempio : da prima super amici , poi sconosciuti che si prendono a botte fino a collassare. Ora immaginate voi come discutere sul prezzo di una stanza con tali personaggi... Nonostante si sia sempre dimostrato calmo e fiducioso , ci fu un momento dove il modo ci cadde addosso , per alcuni istanti cominciai a pensare che fosse l'ultima notte della mia vita , quando a meta' delle trattative tutti uscirono e ci lasciarono soli alcuni minuti,seduti ad un tavolo.

Io che stavo filmando e fotografando la stanza , con tanto di tavola ''imbandita'' mi bloccai e cominciai a guardare senza avere nemmeno la forza di parlare. Passarono pochissimi minuti  che la porta si riapri' , entro il piu' aborigeno e ubriaco di tutti che, apri' un cassetto, sfilo' fuori un coltello notevole e si avvicino' a me. Credo che a quel punto non necessitassi piu' di una toilette, credo anche che il sangue mi si fosse congelato. Passammo pochi istanti in quella situazione , ma credetemi se vi dico che ,sudando freddo, ho visto la fine dei miei giorni. Tutto però terminò con un sospiro di sollievo apenna l'uomo allungo' il braccio al centro del tavolo prendendo un piatto di carne e mettendosi a mangiare. La notte stessa fu un vero disastro. Mi resi conto di aver pagato fior di soldi per dormire su bancali di legno, in compagnia di topi  e respirando fumo di una stufa alimentata a letame essicato al centro della stanza. Il mattino seguente ,come vidi le prime luci , balzai fuori di casa e ringraziai tutti i santi per avermi protetto .Prima di partire un arrivederci a mai piu' alla signora di casa

 

 due risate con alcuni bambini ,che grazie alla loro semplicità , mi avevano aiutato a tranquillizzarmi.

 Ripartimmo per la citta' , tornammo in hotel (che a quel punto mi sembrava un super hotel di lusso) .Cominciammo a organizzare il resto del nostro viaggio. Le basi sempre quelle , km di strada, cercare un mezzo , sapendo che  solamente con mezzi potenti e indistruttibili e con autisti veramente scaltri  ci si arrivava. Trovato il ''mezzo'', risolto il problema

Ora tutto riprendeva un'immagine molto piacevole , luoghi , personaggi , animali , non mi spaventava piu' nulla , aspettavo solamente di partire nuovamente alla ricerca di cani .Un mezzo poco confortevole ma vi garantisco che nulla era in grado di fermarlo : percorsi da paura , torrenti , dossi paurosi , rocce , sassi ...GUARDA VIDEO...Si lasciava tutto alle spalle, e come puntavi il dito per la sucessiva meta , l'autista ingranava la marcia e via.Ci siamo spinti ai piedi delle montagne distanti forse un centinaio di km dalla Cina , li abbiamo cominciato a trovare  le caratteristiche  Yurte : tende costituite da pali in legno intrecciati , ricoperte da stuoie di lana di pecora laboriosamente trattare e cucite a mano e rese impermeabili e robuste .L'interno costituito da tappeti e  

stuoie che ricoprivano lo sterrato. Una stufa a legna per l'inverno e un tavolino centrale . 

Qui vivono la loro vita interi nuclei famigliari che passano le loro giornate a lavorare il latte , facendo marmellate , riparando e costruendo attrezzi per il loro lavoro. I figli crescono giocando con gli animali allevati 

come questa bambina che usa il suo biberon  per dar da mangiare al suo agnellino che rimane cosi' il suo unico compagno di giochi. 

 

Dormendo  nelle stesse condizione dei genitori , nessun riguardo in piu'. E' qui che abbiamo trovato cani spettacolari sia come morfologia e struttura , 

Cani senza pretese , lontani dalla cultura cinofila moderna , cani che per sopravvivere devono cacciare e procurarsi il cibo , oppure aspettare che 

avanzi qualche rimasuglio di carne e qualche pezzo  di pane vecchio.Cani spettacolari di modiche dimensioni , a volte spelacchiati e magri a tal punto da contagli le costole senza nemmeno doverli toccare 

ma sorprendentemente affidabili e pronti a segnalare l'intruso.Alla sera vengono lasciati liberi in modo da potersi procurare il cibo e difendere la proprieta'. Ci sono stati momenti di sconforto da parte mia , vedendo questi esemplari alla catena sotto un sole cocente , eppure straordinariamente legati al proprio padrone , sempre pronti a seguirlo e lavorare con lui. A volte e' capitato di vederli nella versione ''compagni di gioco '' come con questa bambina

che lo trattava come fosse  il suo peluche, eppure nemmeno un ringhio di fastidio. Com'è possibile non innamorarsi di questa razza , quanta differenza c'e' rispetto ai nostri cani moderni, letteralmente modificati e civilizzati al punto di non sapere piu' nemmeno di essere cani. Qui nessuno gli mette il maglioncino , o gli fa la treccina sulla testa. Ritornando al mio viaggio , il giorno seguente ci svegliammo alle sei , nuovamente sul taxi a percorrere centinaia di km per visitare altri villaggi . Arrivati a destinazione subito a cercare un nuovo mezzo di trasporto.La storia di questo pulmino mi ha commosso: in origine questo automezzo veniva utilizzato come ambulanza per il trasporto dei  feriti  in tempo  

di guerra. L'uomo che lo guidava, finita la guerra , se n'era cosi' tanto affezionato che decise di acquistarlo. Oggi questo stesso uomo a distanza di anni , siede ancora sullo stesso sedile disponibile ad accompagnarci per una escursione . Percorsi diversi km, cominciamo a trovare le prime abitazioni

la foto si descrive da se. Scattate alcune foto, ripartiamo per il nostro viaggio alla continua ricerca di cani. percorremmo valli , montagne e luoghi meravigliosi  GUARDA IL VIDEO , immersi nella natura incontaminata dove i cavalli pascolavano in libertà.

Di tanto in tanto trovavamo qualche pastore a cavallo a cui chiedere informazioni , ma non tutti sapevano andare a cavallo , di conseguenza si accontentavano di un piccolo somaro , talvolta tanto piccolo che in proporzione il pastore sembrava un gigante, sempre accompagnati dai loro

cani ,  .Decisamente non cani da guardia ma cani da gregge. Mi piaceva moltissimo avvicinarmi e accarezzarli , sapendo che, nessuno mai li trattava cosi' bene al punto di farseli acciambellare ai piedi .

Questa loro rusticità , sempre a lottare per la vita e la morte , pronti a difendere gregge e famiglia , tal volta sacrificando la propria vita. Proseguendo con il nostro inesauribile mezzo di trasporto , ingordi di nuove situazioni , nuovi cani da vedere , ambienti , tende , costruzioni , pastori con storie da raccontare . Mentre pensavamo a questo, in distanza cominciava a comparire quel che stavamo cercando, altre tende altri pastori , altre storie da ascoltare , altri bambini da vedere , sempre piu' entusiasmante .  

 Percorrendo decine e decine di kilometri , in mezzo a immense distese  di verde , rocce , e colline , arrivando da altri pastori , dove una signora stava cuocendo del pane ,

cominciammo a filmare un piccolo cane che ci veniva incontro abbaiando , cosa che mi stupi' , fu vedere una specie di vagone in ferro in mezzo a questa area immensa , un recinto con 2/3 cavalli , cercai di capire dove vivesse questa donna , valutando che non vedevo altro al di fuori di questo cassone in ferro .

Scendemmo dalla camionetta e ci avvicinammo , nel frattempo uscirono dal box , tre ragazzi e il padre salutandoci e invitandoci ad assaggiare il pane ancora bollente. dovetti per forza di cose capire se questa gente viveva la dentro e se era possibile starci , visto che sommati tutti erano cinque. mi avvicinai all' ingresso per curiosare dentro , ed ecco che era realmente ''arredato'' con cinque stuoie e coperte , piu'  un tavolo per mangiare. Una realta' veramente da fantascienza , senza parlare del caldo che faceva la dentro, altro che spirito di adattamento. Classica foto di gruppo e via nuovamente in sella per nuove avventure .

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