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CANI DA GUARDIA: I MIEI RIPRODUTTORI

TURKMEN ; CANE DA GUARDIA MASCHIO

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KARA-KELE ; CANE DA GUARDIA FEMMINA 

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TAIMAS

DODICI MESI E SI SENTE GIA COME

IL PADRE

 

La prima volta che conobbi di persona gli amici Fabio e Daniela , fu quando previo loro appuntamento vennero a farmi visita presso il mio allevamento. Entrambi nutrivano il desiderio di acquistare un Pastore dell'Asia Centrale , ma diversamente da ciò che mi chiedono di solito i miei clienti, la loro richiesta non si orientava verso un soggetto prettamente spinto (CANE DA GUARDIA) ma preferibilmente verso una femmina piuttosto tranquilla e caratterialmente moderata. In precedenza Fabio e Daniela si erano già recati in alcuni allevamenti , ma credo non fossero rimasti completamente soddisfatti dal carattere riscontrato nei soggetti visti. Solitamente la prima esperienza e' preferibile intraprenderla con cuccioli/cuccioloni abbastanza tranquilli , affettuosi con la famiglia ma ad ogni modo buoni avvisatori nel caso di visite inaspettate. Questo naturalmente, se non si hanno necessità impellenti di guardia alla proprietà. In quel periodo avevo disponibile Harica , una femminuccia non male , classificabile come un medio secondo livello, non troppo eccelsa nella guardia bensì indubbiamente eccellente per la famiglia. Ero certo che questa femminuccia gli avrebbe dato enormi soddisfazioni in senso affettivo. Accordati per Harica, Fabio e Daniela cominciarono la loro nuova esperienza con il Pastore Dell'asia Centrale. Ricordo che in quell’occasione ragionai insieme a Fabio l’ipotesi futura di poter eventualmente affiancare un maschietto alla cucciola. La loro prima esperienza si dimostro' immediatamente positiva, difatti come previsto Harica

mostrò fin dal primo momento un affetto straordinario nonostante il fatto che nella sua nuova casa vivessero già altri due cani. Chiaramente come di consueto non mancarono le varie telefonate ed i diversi consigli, anche se ad essere sincero i due amici se la seppero cavare tranquillamente ed Harica non rappresentò motivo di preoccupazioni. Dopo un anno circa , decisi di fare una visita a Fabio e Daniela , tanto per incontrare nuovamente la femmina e vedere in che modo era maturata. Effettivamente non ci furono sorprese , i due amici erano decisamente soddisfatti del cane, il quale era ottimamente ambientato nella sua proprietà , vigile e discreto nella guardia.

 Quella fu l’occasione per riprendere il discorso lasciato in sospeso e cioè l’acquisto del famoso maschietto da affiancare ad Harica. Ovviamente questa volta le loro richieste furono diverse dalle precedenti. Fabio mi mise al corrente che l’attuale situazione dei furti e la presenza di vandali di strada era incrementata e per questo lui e la moglie sentirono la necessità di acquistare un cane decisamente più spinto, un maschio con la M maiuscola, che potesse dare, oltre alla compagnia per Harica , una certa sicurezza a tutta la famiglia , sia di giorno che di notte; in sostanza un cane che avesse in tutti i sensi "le palle". In quel periodo avevo disponibile una cucciolata data dall'accoppiamento di TAJIK

 

e ZAIRA

, due soggetti decisamente non male . In effetti l’intera cucciolata era da considerarsi nel complesso di alto livello e durante la selezione dei cuccioli osservai che a fare la differenza in modo eclatante erano tre o quattro soggetti. Al contrario ci fu un cucciolo che chiamai Taimas

che risultò essere da subito schivo , solitario e molto ma molto diffidente anche con me, sebbene cercassi di istaurare un buon rapporto , coccolandolo e dedicandogli piu' tempo rispetto agli altri. Nulla da fare , quel cucciolo spesso e volentieri si isolava anche dai fratelli , prendeva la sua razione di cibo e si metteva a consumarla in un angolo lontano da tutti. A distanza di 60/70 giorni dalla nascita, si cominciavano a definire i diversi caratteri , tanto che ne assegnai verbalmente subito uno a Fabio,

nello specifico quello che mi dimostrava di avere i migliori presupposti per essere un ottimo guardiano. Senza eccedere , testai più volte Taimas poiché volevo sapere a tutti i costi se la sua diffidenza era data da timori , paure, o solamente dal fatto che era il più debole della cucciolata. Provai in tutti i modi , ma assolutamente non ci fu niente da fare , tutti i cuccioli uscivano, abbaiavano, ringhiavano mentre lui rimaneva dietro le quinte . Tuttavia dal momento in cui cominciai a portarli fuori al guinzaglio , notai in lui la particolarità di non avere assolutamente paura di niente , rumori , macchine , camion , persone che incontrava. Il suo atteggiamento era sempre a testa alta con la coda riversa sulla schiena e passeggiava come se intorno a lui non ci fosse nessuno. Ricordo che di proposito fu l'unico ad essere guinzagliato su una delle strade piu' trafficate che costeggiano il mio allevamento, senza accennare al minimo disagio. Verso la fine del terzo mese iniziai a rendere partecipe Fabio che forse il cucciolo destinato a loro non sarebbe stato più lo stesso a cui avevo pensato inizialmente. Ovviamente loro dopo aver convissuto per qualche mese con l’idea che un determinato cucciolo sarebbe stato quello che si sarebbero portati a casa, rimasero un po’ perplessi, ma nonostante ciò mi riconfermarono tranquillamente tutta la loro fiducia nei miei confronti. A breve venne il giorno della consegna e Daniela e Fabio vennero a ritirare il maschietto pronti per cominciare un esperienza tutta nuova. In questo caso le telefonate ed i consigli furono più frequenti poiché Harica non accettava di buon cuore questo nuovo intruso. Sin dal principio studiammo diversi metodi ed io cercai di proporre varie soluzioni , ma ben poche portavano ad avere risultati soddisfacenti in quanto Harica non lo voleva nemmeno vicino e bastava una minima distrazione da parte loro che lei partiva in quarta per menarlo di brutto . Per un breve periodo cercarono di tenerli parzialmente separati facendoli avvicinare poco alla volta in passeggiata ma purtroppo al rientro, si ripartiva sempre da zero. A volte sentivo Fabio un pò sconsolato , a volte più fiducioso. Nel frattempo passarono i mesi e TAIMAS cominciava a irrobustirsi

, rimanendo sempre sottomesso ma in modo più intelligente. In aggiunta venivo costantemente aggiornato di come in quel maschietto cominciava a maturare quell'istinto di cane da guardia. All’età di 11 mesi circa Fabio cominciò a notare un forte cambiamento in TAIMAS. Era diventato più spavaldo , sicuro di se stesso e all'arrivo di intrusi , si spingeva contro la recinzione, abbaiando da cattivo , mostrando i denti e ringhiano in modo davvero notevole. Come era giusto che succedesse, ci fu il cambio di ruolo nel quale Harica si sottomise e Taimas divenne il leader, sfortunatamente con qualche piccola conseguenza ai danni della femmina. In effetti le risse dei due avevano portato ad un’escoriazione sulla zampa della cagna e sebbene non fosse nulla di grave , non essendo Fabio e Daniela abituati, si spaventarono un pò. Durante le varie telefonate intercorse, Fabio mi elencò i vari progressi di Taimas tra i quali la sua reazione contro la rete alla vista di un estraneo o il suo modo di ringhiare da vero duro e per concludere mi disse che gli ricordava molto suo padre TAJIK .

 Onestamente mi sembrava un paragone un po azzardato , visto che i TAJIK non nascono come funghi...Come mio solito , non lasciai nulla al caso ed il primo giorno disponibile feci visita a casa loro. Ad essere sinceri l'impatto non fu tra i più eccelsi ma per TAIMAS era sicuramente la prima volta che si trovava in un contesto del genere con davanti un estraneo con una macchina fotografica tra le mani. Onestamente credo che sia stata solo una frazione di secondi, dopodiché, macchina fotografica o no , cominciò a scaraventarsi sulla rete mettendomi in seria difficoltà ,

 al punto di consigliare all'amico Fabio di alzarla il prima possibile ...Che dire???? di TAJIK ce n'e' sicuramente uno solo , ma suo figlio gli corre di pari passo e forse chissà che tra un anno non sarà una bella SCOMMESSA DA FARE....GRANDE TAIMAS.....